venerdì 6 novembre 2015

Il nero, colore delle infinite possibilità


E oggi in questa giornata di sole primaverile dipingo un mandala nero, non saprei dire perchè di preciso. Vado dove l'ispirazione mi porta.

Il nero, spesso associato alla negatività e alla paura, è in realtà il colore della possibilità.
Nella sintesi cromatica additiva, se cioè parliamo di luce, il nero è assenza. Dove non c'è energia, là c'è buio totale.
Se al contrario parliamo di pigmenti, cioè di materia (sintesi sotrattiva) è la somma degli altri colori.
Quindi potenzialmente in questo colore-non-colore c'è davvero tutto, dal nulla della luce alla totalità della materia.
Il pigmento nero assorbe la luce, cerca l'energia, si carica di calore.
Se volete stare al caldo, lo sapete, basta indossare una bella maglia nera, lei prenderà il calore del sole e ve lo regalerà.
Anche se è associato al buio della notte e quindi al pericolo e alla paura, questo colore è in realtà simbolo di infinite possibilità. Nel buio l'occhio si riposa, spazia, allarga la percezione agli altri sensi.

Dove non c'è nulla, solo lì può avvenire la creazione, la nascita.
Se solo non abbiamo paura di attraversarla, l'ombra è la porta verso l'infinito.

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